Un merlo,
posato sulla vigna a mangiar i frutti.
Un uomo anziano
quel giorno stesso colse il segno
che anch'egli
l'anno venturo apparterrà ai lutti
e mancando chi
lo curi appassirà il vitigno.
Più non
scacciò il merlo e neppure l'altri uccelli
ché il tempo
invero breve ci fa tutti fratelli.
Una bella favoletta, sullo stile di Fedro, Esopo e La Fontaine, dove non manca una morale su cui vale la pena di riflettere.
RispondiEliminaUn saluto.