12 Madonne 2016







In un piovoso pomeriggio di gennaio del 2013 girovagavo in una stazione nell’attesa del treno, fermandomi alfine presso un’edicola dov’erano in vendita calendari con foto di ogni soggetto possibile: città, cani e gatti, case, paesaggi e le immancabili riproduzioni dei nostri impareggiabili pittori. 

Al contemplare quest’ultime rimango sempre stupefatto delle loro straordinarie capacità espressive, percependo la  dedizione che hanno profuso per rendere l’opera più perfetta possibile, secondo stile e capacità. La maggior parte di loro viveva per dipingere e mi inchino alla grandezza raggiunta, con sacrificio e applicazione continua.    
                                              
Pur non avendone intenzione una sensazione mi fece acquistare, per la modica cifra di un euro, un minuscolo calendario quadrato con dodici foglietti, di otto centimetri di lato. Al prezzo di un caffè avrei potuto sfogliare in treno le minuscole riproduzioni e pur se non le avrei granché distinte mi avrebbero accompagnato durante il viaggio.

Ho preso quello a tema  “Madonne”.

Qualche giorno dopo ho ricercato su internet la prima opera per rivederla al meglio e toccato dalla sua bellezza ho sentito di dover rispondere, spendere un po’ del mio tempo per ringraziare l’artista e l’ispirazione che gli fece da guida; appellandomi a essa che considero la mia più cara amica, ne ho tratto una poesia, la prima.

Non conta si creda o meno, tutti hanno avuto una madre e molti reputano la primaria energia femminile il creatore stesso, la madre cosmica.  
Conta ciò che si prova, così che non mi è dispiaciuto il mese appresso risentire il richiamo del minuscolo calendario. Apertolo su febbraio ho ricercato la seconda opera e l’ispirazione mi ha nuovamente sostenuto.                                 

Mese dopo mese la cosa è continuata… terminate le opere in calendario ho proseguito ed alla fine del 2020 saranno 96 poesie che man mano pubblicherò, distinte per anno.





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Madonna gennaio 2016


SAPIENZA 18,14-15a; 19,6


Nel silenzio mai così profondo era la notte a metà del corso
quando giunse dal suo trono una parola onnipotente
a raggruppar il senso che prima era disperso.
  
Pulita dalle nebbie si rivestì di suoni e s’affacciò alla mente,
dove sorveglia e attende che alfin venga  il momento
ove l’orecchio chiude al mondo il suo battente.

Ecco l’implacabile guerriero lanciarsi dentro lo scontro più cruento
nel mezzo della terra di sterminio senza brandire  la spada
non per la gloria, per riparar  torti o per l’argento.

Al suo comando daccapo la creazione fu rimessa sulla strada
perché non abbiano più i tuoi  figli  ad  incontrare  la morte
ma siano preservati salvi per una diversa sorte.



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 Madonna febbraio 2016



  
Al  scomparir d’un uomo un altro prende il posto,
s’erge la forma dallo stampo e lascia la  fustella
al pari della nota dal nero o bianco tasto
che avanti di svanire ricerca la sorella.

Tutto ritorna al nulla ma vuoto non è il nulla,
la bara torna culla, la vecchia ancor fanciulla.
                                  Entra ed esce dalla stanza…  esitando,
l’attonita sorpresa di ritrovarsi al mondo,
riaprir l’occhi dal sonno venuto da tal fondo
per  rivedere il fiore sbocciato nella notte
e poi sarà dolor, poca gioia e dure lotte.

La nota s’è smorzata e il bianco tasto attende
il tocco del Divin che ancor la vita rende.


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                        Madonna marzo 2016


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 Madonna aprile 2016



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 Madonna maggio 2016



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 Madonna giugno 2016




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